In qualsiasi momento dell’anno tu decida di visitare Merano, troverai sempre ad attenderti una specie di “spirito speciale” che aleggia nell’aria e che ti invita a rallentare e a goderti il tempo con leggerezza e tranquillità.
Un po’ come facevano gli aristocratici che in passato venivano qui tra le montagne per godersi le sue Terme e per respirare quell’atmosfera elegante che pervade ancora oggi ogni angolo della città.
Indice dei contenuti
- Dove si trova Merano
- Come muoversi a Merano
- Cosa vedere a Merano in un giorno
- Cosa vedere a Merano in due giorni
- Dove mangiare a Merano
- Dove dormire a Merano
- Punti panoramici di Merano: Passeggiata Tappeiner
- Cosa fare a Merano a Natale
- Cosa vedere nei dintorni di Merano
Dove si trova Merano
Merano è la seconda città più grande dell’Alto Adige ed è attraversata dal torrente Passiria che le conferisce quel tipico carattere di elegante capitale del benessere.
Circa 30 minuti d’auto la separano da Bolzano ed è considerata anche la porta d’ingresso alla Val Venosta, che prosegue poi fino al confine austriaco, passando per luoghi iconici come il lago di Resia.
Da Merano parte anche la Val Passiria, che conduce fino al Passo del Monte Giovo o al Passo del Rombo, stupenda specialmente per chi decide di percorrerla in moto o esplorarla a ritmo lento in sella ad una bicicletta.
Seppur circondata dalle alte cime delle Alpi (non dimentichiamo che gli impianti sciistici di Merano2000 sono tra i più frequentati della regione), in estate la città è piuttosto calda e quindi le piscine esterne del Parco delle Terme si affollano di abitanti e turisti alla ricerca di un po’ di refrigerio.



Come muoversi a Merano
Il centro storico medievale è piuttosto piccolo e totalmente pedonalizzato quindi camminare è senza dubbio il modo migliore per godersi l’atmosfera speciale della città.
Per raggiungere i famosi giardini di Sissi, i giardini Trauttmansdorff, è invece consigliabile utilizzare l’auto o gli efficientissimi mezzi pubblici.
Un comodo bus collega Merano anche al piccolo borgo di Tirolo, che ti consiglio di visitare e di cui ti parlerò tra poco.
La città è servita anche dalla linea ferroviaria, la stazione si trova nel quartiere di Maia Bassa e Merano, entrambi non vicinissime al centro ma comunque ben collegate.
Dove parcheggiare a Merano
Nota dolente: i parcheggi (a pagamento) più comodi per arrivare in centro storico sono piuttosto costosi e per trovare qualche parcheggio gratuito è necessario spostarsi un po’ e mettere in conto di dover camminare 15/20 minuti.
Parcheggi gratuiti a Merano
Se desideri raggiungere il centro (prendo come riferimento il Lungo Passiria, in cui si svolgono anche i famosissimi Mercatini di Natale) ti consiglio di provare il parcheggio libero situato in Via Enrico Toti 11.
Da qui, in circa 20 minuti a piedi sarai in centro ma attenzione a giorni e orari delle pulizie delle strade: è infatti obbligatorio spostare l’auto dai parcheggi liberi negli orari previsti per la pulizia per consentire il passaggio degli addetti.
Parcheggi a pagamento a Merano
Se invece sei disposto a pagare circa 2,50 euro/h per parcheggiare a pochi passi dal centro, l’area più comoda è a mio parere il parcheggio situato in via Karl Wolf.
Da qui puoi anche decidere di imboccare il sentiero che conduce alla passeggiata Tappeiner o salire al borgo di Tirolo con la famosa seggiovia panoramica dal fascino vintage (attiva da aprile ad ottobre).
Cosa vedere a Merano in un giorno
Per visitare i soli monumenti principali e magari per regalarsi anche qualche ora alle Terme, un giorno può essere sufficiente per avere un assaggio della città.
Ma la mia esperienza mi dice che dopo tante e tante volte qui, ancora oggi trovo sempre una passeggiata che non ho ancora percorso o uno scorcio che non ho ancora notato.
Merano va respirata, la sua atmosfera va vissuta lentamente e ripetutamente per apprezzarne veramente l’anima.



Itinerario di un giorno a Merano
Come ti dicevo, un giorno non è certamente sufficiente per vivere davvero l’atmosfera elegante di Merano ma è senza dubbio abbastanza per innamorarsene perdutamente e decidere di ritornarci più e più volte.
Ovviamente la visita alla città non può che iniziare dalla celebre Via dei Portici, con le sue bellissime case 500-600esche, da sempre considerato luogo ideale per le passeggiate in città e lo shopping.
Perditi tra le piazzette e visita il Duomo, prima di spostarti verso il Kurhaus, l’imponente edificio con la facciata tondeggiante scandita da quattro colonne, sormontata dal gruppo delle Grazie danzanti e sovrastata da una maestosa cupola.



Il Kurhaus si trova proprio al centro della zona pedonale che si estende lungo il torrente Passiria e che continua con la Passeggiata d’Inverno e la Passeggiata d’estate, amatissime dalla Principessa Sissi.
I ripetuti soggiorni della sovrana a Merano, alcuni dei quali durarono anche diversi mesi, diedero fama e notorietà alla città, tanto che ancora oggi Merano viene considerata “la città di Sissi”.
Il modo perfetto per concludere una giornata meranese è senza dubbio quello di concedersi qualche ora alle Terme tra piscine e saune che costituiscono una vera isola di benessere in città.
Cosa vedere a Merano in due giorni
Se rimani in città un po’ più a lungo, ti consiglio di andare a visitare i giardini di Castel Trauttmansdorff, giardini botanici situati nel quartiere di Maia Alta anch’essi amatissimi dalla Principessa Sissi.
Talmente belli da essere stati eletti “Il Parco più bello d’Italia”, dedicaci almeno mezza giornata per goderti al massimo ogni parte e magari fermarti in una delle tante panchine panoramiche ad ammirare la vista stupenda sulle montagne.
Altro piccolo gioiello nascosto in città è Villa Freischuetz, di cui ho ampiamente trattato già in questo precedente articolo.
Una casa-museo situata nell’elegante quartiere di Maia Alta, che mi ha emozionata ed incuriosita, perché ci restituisce una fotografia vera e autentica della vita meranese nel turbolento periodo 1922-1941 e nei decenni successivi.



Ovviamente non dimenticare di percorrere almeno una piccola parte della Passeggiata Tappeiner, detta anche “la passeggiata di Sissi” ma ti darò ogni informazione tra poco.
Dove mangiare a Merano
Sono sempre molto restia a dare consigli su dove mangiare perché sono convinta che ci siano tantissimi posti meritevoli quindi tenete conto che questo mio parere è assolutamente soggettivo, non è in alcun modo “verità assoluta” ma semplice esperienza personale.
Iniziamo da una irrinunciabile capatina alla birreria Forsterbrau, fosse anche solo per sorseggiare la celebre birra Forst e gustare un buon piatto di canederli o lo spezzatino.



Altro posto che mi ha sempre affascinata, anche per l’ambientazione decisamente singolare, è il bistrot Im Kult, ricavato all’interno delle mura di una vecchia fabbrica di sapone a Marlengo, appena fuori Merano.
Sarà che io amo alla follia questi spazi in cui il design moderno si fonde e si adatta alle forme del passato, affinché la storia antica rimanga custodita per sempre!
Sempre a questo proposito, un altro posto in cui ho mangiato davvero molto bene, immersa in un’atmosfera d’altri tempi, è la Kaffeehaus Lichtenthurn, di cui vi parlerò tra poco.
Dove dormire a Merano
La città offre soluzioni di ogni tipo, dagli hotel di lusso alle guest house, rispondendo così alle esigenze di tutti e di ciascuno.
Quel che è certo è che non troverai mai una struttura al di sotto di determinati standard, quindi metti anche in conto che i prezzi sono notoriamente un po’ elevati.
Voglio comunque consigliarti un posticino veramente carino, che si trova a soli 5 minuti a piedi dal centro e che è anche un’esperienza “storica”, ora ti spiego perché!
Dormire in una dimora storica: Ansitz Thierburg
Ansitz Thierburg è un’antica residenza nobiliare situata nel quartiere di Maia Bassa, le cui prime testimonianze storiche risalgono addirittura al 1394.
Da aprile 2025, Johannes e Andrea hanno riaperto le porte agli ospiti dopo anni di restauri, guidati dal desiderio di restituire alla città un luogo bello ed elegante.
Al piano terra trova posto la già citata storica caffetteria Lichtenthurn, il cui fiore all’occhiello è senza dubbio la veranda in stile Art Nouveau, nella quale sorseggiare un caffè, un aperitivo o gustare un buon pranzo diventano un’esperienza davvero unica e suggestiva.
Io mi sono sentita davvero come fossi catapultata in un’altra epoca e mi sono goduta quell’atmosfera elegante ma accogliente fino all’ultimo istante.



Ai piani superiori, frutto di un’eccellente ristrutturazione, trovano spazio 8 suites, di diverse metrature, che possono accogliere da 2 a 7 persone, tutte dotate di cucina autonoma.
All’interno delle suites, elementi vintage ed inserti moderni si intrecciano e coesistono, diventando complementari ma mai dissonanti.
E all’esterno, uno spazio verde a disposizione degli ospiti con piscina estiva e vasca idromassaggio in inverno.
Per tutte le informazioni o per verificare prezzi e offerte, ti consiglio di visitare il sito ufficiale della struttura.
Punti panoramici di Merano: Passeggiata Tappeiner
Senza dubbio la vista più bella sulla città e sui suoi eleganti palazzi si può ammirare percorrendo la facile passeggiata Tappeiner e non è difficile capire perché anche la Principessa Sissi l’amasse così tanto.
La vista sulle cime attorno e sulla vallata è molto suggestiva e si può decidere di prolungare la passeggiata fino a collegarsi persino al sentiero della roggia di Lagundo (di cui ti parlerò in uno dei prossimi paragrafi) allontanandosi dunque dal centro, in direzione della Val Venosta.
Cosa fare a Merano a Natale
Si scrive “Merano” ma si legge “mercatini”! Chi non conosce i famosissimi mercatini che si svolgono lungo il torrente Passiria? E soprattutto, chi non li ha visti almeno una volta nella vita?
Sfido chiunque, anche il più grinch all’ascolto, a non respirare quell’atmosfera natalizia unica, tra le bancarelle di cibo tirolese, prodotti tipici e decorazioni luccicanti.



Anche la piazza antistante l’edificio delle Terme si anima con la pista di ghiaccio e un bel locale in cui si può brindare seduti all’interno di enormi palline di Natale!
Da qualche anno inoltre, ai giardini Trauttmansdorff, si svolge Lumagica: una passeggiata luminosa tra installazioni artistiche luminose che conduce il visitatore nel magico mondo della Principessa Sissi, che tanto amava questi giardini.
Cosa vedere nei dintorni di Merano
Dai borghi alle passeggiate tra i vigneti e i meleti, dai castelli ai laghi, dai giardini alle seggiovie panoramiche… e chi più ne ha, più ne metta!
Nei prossimi paragrafi ti darò qualche idea ma è un elenco destinato senza dubbio ad allungarsi nel tempo.
Tirolo: il castello e il sentiero delle mele
Gli amanti dei borghi come me andranno pazzi per questo piccolo paesino ad appena 10 minuti d’auto da Merano, dal quale si gode di una stupenda vista sulla vallata e che offre, oltre a molta tranquillità, sentieri tra i meleti e passeggiate rilassanti, la possibilità di visitare il bellissimo omonimo castello, Castel Tirolo.
Oltre agli spazi interni (bellissimi i portali e gli affreschi della cappella) e il bel camminamento di ronda coperto, all’interno della Torre del Mastio è possibile anche visitare la mostra permanente che racconta la storia dell’Alto Adige/Sudtirolo nel XX secolo, davvero molto interessante!
Se vieni a Tirolo in primavera, non perderti una passeggiata lungo il “sentiero delle mele”, molto facile ed adatto a tutti, da imboccare proprio in corrispondenza dell’ufficio turistico.



La seggiovia Merano-Tirolo
Esperienza molto carina è quella di prendere la seggiovia che sale dal centro di Merano (proprio nelle vicinanze del parcheggio di Via Karl Wolf di cui ti parlavo prima) e conduce fino al borgo di Tirolo.
La seggiovia panoramica Merano-Tirolo è stata costruita alla fine degli anni ’40 e per il piccolo borgo di Tirolo ha rappresentato il primo grande passo sulla via per diventare una delle più importanti località turistiche della regione meranese.
Essendo una seggiovia storica, monoposto, dalla quale si gode di una vista meravigliosa sulla vallata, è aperta solamente da aprile a ottobre per ovvi motivi legati al meteo e alle temperature.
I sentieri delle rogge
I sentieri delle rogge sono oggi bellissimi percorsi trekking che ricalcano gli antichi tracciati utilizzati un tempo per l’irrigazione dei versanti delle montagne, coltivati a vigneti.
Sono infatti costeggiati sempre da una roggia, ovvero una canalizzazione per l’acqua, che serviva appunto per irrigare i campi.



Nella zona attorno a Merano, puoi trovare il sentiero della roggia di Lagundo (che si può imboccare dalla passeggiata Tappeiner o anche dal borgo di Tirolo) oppure il sentiero della roggia di Marlengo, a qualche km di distanza, all’imbocco della Val Venosta.
Anche di questo argomento ho già trattato in un precedente articolo che ti invito a leggere per avere tutte le informazioni necessarie, qualora volessi pianificare queste passeggiate.
Oramai avrete capito quanto io ami questa zona e quante volte ci sia stata.
Posso dire di conoscerla abbastanza ma mai troppo, motivo in più per tornarci ancora e ancora!
Ci vediamo in giro per il mondo (o tra i vicoli di Merano)!




