La Basilicata è una di quelle regioni un po’ sottovalutate, che si scoprono chilometro dopo chilometro: autentica, sorprendente, ancora lontana dal turismo di massa e capace di regalare emozioni intense a chi decide di esplorarla davvero. Se stai organizzando un tour in Basilicata, in questo articolo troverai tutti i luoghi da non perdere per vivere al meglio questa regione straordinaria.
Dalle meraviglie senza tempo dei suoi siti archeologici ai paesaggi spettacolari delle Dolomiti Lucane, passando per borghi autentici e scorci che sorprendono a ogni curva, la Basilicata saprà conquistarti, un panorama alla volta!



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Itinerario di 5 giorni in Basilicata
Questa non è stata la mia prima volta in Basilicata: ecco perché in questo articolo non troverete alcun accenno a Matera, ci sono stata molti anni fa e non potrei darvi informazioni “fresche” e aggiornate.
Però posso dirvi che Matera è davvero meravigliosa come dicono… e penso che meriti almeno due giorni per essere vissuta veramente, ammirandone la sua bellezza di giorno ed innamorandosi della sua magia di notte.
L’itinerario di 5 giorni per questo mio ritorno in Basilicata si è invece rivelato il giusto compromesso per riuscire a vedere diversi luoghi e attrazioni senza affannarmi troppo, potendo così godermi anche un po’ di meritato riposo.



Come muoversi in Basilicata
Senza dubbio avere a disposizione l’auto rende gli spostamenti molto più agevoli e consente inoltre di fermarsi dove si desidera, anche solo per ammirare un panorama o per scattare una foto ad un arcobaleno!
La Basilicata ha un territorio molto variegato: si passa dalle Dolomiti Lucane alla zona dei calanchi e infine alla zona pianeggiante del metapontino.



Dunque, i tempi di percorrenza da un luogo all’altro sono spesso un po’ dilatati a causa della conformazione territoriale. A maggior ragione essere autonomi negli spostamenti aiuta a ottimizzare i tempi.
Le tappe imperdibili
Iniziamo da una delle mie due zone preferite, ovvero le Dolomiti Lucane: me lo sentivo che mi avrebbero dato grandi soddisfazioni ed è per questo che ho pernottato proprio a Castelmezzano per due notti.



Il borgo è senza dubbio il più bello visto in Basilicata e la sua posizione scenografica è incantevole! Per gli amanti dell’adrenalina qui si può provare il Volo dell’Angelo e la nuova Slittovia delle Dolomiti, veramente molto divertente.
Trovate tutte le informazioni e gli orari di apertura, in ogni stagione, alla pagina ufficiale.



A poca distanza da Castelmezzano, consiglio una passeggiata anche a Pietrapertosa (stazione di arrivo del Volo dell’Angelo) e a Brindisi di Montagna.
Tra i borghi da non perdere in questa zona, sono da includere senza dubbio anche Tricarico e Miglionico, noti specialmente per il loro patrimonio arabo-normanno.
Per gli amanti dei borghi dipinti, qui consiglio di visitare la “valle più colorata d’Italia”: specialmente Sant’Angelo le Fratte è un bel paesino in cui si possono contare più di 150 murales ed è molto divertente gironzolare per i suoi vicoli cercando di scattare una fotografia a tutti.



Un luogo insolito e affascinante è il Parco Urbano dei Palmenti di Pietragalla, spesso considerati come delle piccole case degli Hobbit, simili a quelle che si possono visitare in Nuova Zelanda.
In realtà hanno una funzione totalmente diversa, non sono strutture ad uso abitativo ma bensì delle cantine per la pigiatura dell’uva e la fermentazione del mosto.
Recentemente ristrutturate, queste testimonianze di architettura rupestre ci raccontano la tradizione vinicola di questa zona, un patrimonio da tutelare e trasmettere.



La seconda zona che ho particolarmente apprezzato è quella dei calanchi: consiglio di partire sicuramente da una visita guidata al borgo fantasma di Craco, che oltre ad essere molto interessante, consente di avere una panoramica visiva su questo territorio particolarissimo.
Il borgo fantasma di Craco è accessibile solo con visite guidate per questioni di sicurezza ma è anche il modo migliore per scoprire la storia incredibile di questo luogo e l’attività di recupero che si sta portando avanti, per restituire alla collettività un patrimonio storico che purtroppo per molti anni è stato lasciato in totale stato di abbandono.
Consultate il sito ufficiale per info e orari sulle visite programmate.



A poca distanza dal borgo fantasma, puoi raggiungere il teatro dei Calanchi, così chiamato perché nella suggestiva cornice naturale dei calanchi vengono messi in scena spettacoli e performance artistiche, in un perfetto connubio tra natura e arte.



In Basilicata si trovano anche tracce dell’antica Grecia: proprio così, le cosiddette Tavole Palatine ospitano i resti dell’antico Tempio di Hera, accessibile gratuitamente e (ahimè) a mio parere non sufficientemente valorizzato.
Mi ha dato l’impressione di essere un po’ abbandonato a sé stesso ma forse è stata una mia sensazione dettata dal fatto che è poco contestualizzato nel territorio.
Ultima tappa che consiglio di fare è a Castelsaraceno, piccolo centro montano situato a 960 metri di altitudine.
Castelsaraceno è il Paese dei due Parchi perché incastonato tra il Parco Nazionale del Pollino e quello dell’Appennino Lucano e la sua attrazione principale è il Ponte tra i due parchi, il ponte tibetano a campata unica più lungo al mondo.
1160 passi da percorrere nel vuoto, col fiato sospeso e a passo lento, per non perdere nemmeno un millimetro della vista spettacolare che si staglia tutto intorno!



Inclusa nel biglietto anche la visita al Museo della Pastorizia, che custodisce segreti e tecniche tradizionali legate a questa attività antichissima, che rappresentano l’identità culturale di questo territorio, da preservare e valorizzare.
La Basilicata è una terra che non fa rumore, che non si impone nelle classifiche delle mete più ambite. È autentica, sincera, capace di sorprendere senza filtri.
È una terra che richiede tempo e curiosità. E che ripaga con emozioni profonde, con tradizioni ancora vive, con sapori veri e con quell’umanità schietta che ti fa sentire ospite, mai turista.
Spero di essere riuscita a fartene respirare almeno un soffio.
Ci vediamo in giro per il mondo!

