Quando si pensa alla Repubblica Dominicana, vengono subito in mente grandi resort, spiagge da cartolina e turismo di massa. Non a caso molti viaggiatori si chiedono se sia davvero possibile scoprire il lato più autentico dell’isola o se sia una destinazione ormai troppo turistica… e magari anche un po’ rischiosa se organizzata in autonomia.
In realtà, organizzare un viaggio fai da te in Repubblica Dominicana può rivelarsi una delle esperienze più sorprendenti dei Caraibi. Basta uscire dai circuiti dei grandi villaggi per scoprire villaggi di pescatori, spiagge ancora selvagge, parchi naturali e comunità locali incredibilmente accoglienti.
Con qualche accorgimento, un pizzico di spirito di adattamento e una buona pianificazione, è possibile vivere un viaggio indimenticabile, entrando in contatto con la parte più genuina dell’isola: quella fatta di sorrisi sinceri, ritmi lenti e paesaggi che sembrano rimasti sospesi nel tempo.
In questa guida ti racconto come organizzare un viaggio fai da te in Repubblica Dominicana, con consigli pratici, tappe autentiche e suggerimenti per scoprire l’anima più vera, accogliente e onesta di questa destinazione caraibica.
Indice dei contenuti
- Repubblica Dominicana fai da te: informazioni utili
- Repubblica Dominicana fai da te: quando andare
- Repubblica Dominicana fai da te: come arrivare
- Come muoversi in Repubblica Dominicana
- Dove alloggiare in Repubblica Dominicana
- Sicurezza: è sicuro viaggiare in Repubblica Dominicana?
- Come vestirsi in Repubblica Dominicana
- Quanti giorni servono per visitare la Repubblica Dominicana
- Quando costa un viaggio in Repubblica Dominicana
- Viaggio in Repubblica Dominicana in autonomia: considerazioni
Repubblica Dominicana fai da te: informazioni utili
Per la mia terza volta in Repubblica Dominicana, ho scelto un itinerario lontano dai grandi resort e dal turismo di massa, andando alla scoperta di una zona ancora poco turistica, che si estende nel nord del paese, affacciata sull’oceano. Qui i villaggi mostrano uno spaccato di vita quotidiana reale, gli abitanti sono accoglienti e la Natura ancora pressoché incontaminata.



Documenti e visto
È necessario il passaporto con almeno 6 mesi residui di validità ed è necessario compilare e inviare online un formulario a questo indirizzo : si tratta di un “biglietto elettronico” dotato di QR code da esibire sia in entrata che in uscita alla dogana dominicana. La pratica è gratuita.
Vaccinazioni richieste
Nessuna vaccinazione è richiesta ma vi consiglio di consultare ugualmente il vostro medico per valutare eventuali vaccinazioni consigliate ma non obbligatorie: io, ad esempio, ho già fatto i vaccini per febbre gialla, antitetanica ed epatite A per precedenti viaggi.
Moneta
La moneta locale è il peso dominicano ma spesso vengono accettati anche dollari americani ed euro (con un “arrotondamento” all’unità spesso sconveniente). Nella capitale l’uso delle carte di credito è molto diffuso mentre nelle aree periferiche, come la penisola di Samana, è preferibile avere denaro contante per le spese quotidiane.
I cambi-valuta e gli sportelli per i prelievi sono molto diffusi sul territorio e la cosa positiva è che il cambio è pressoché fisso in ogni parte del paese. All’arrivo consiglio quindi di cambiare una prima somma in aeroporto, che servirà ad esempio per il pagamento del pedaggio autostradale per raggiungere la capitale o andare verso nord.
Lingua parlata
Lo spagnolo è la lingua ufficiale ma specialmente le persone che si interfacciano con i turisti parlano abbastanza fluentemente l’inglese.
Prese elettriche
In Repubblica Dominicana le prese di corrente sono di tipo A e B, identiche a quelle standard negli Stati Uniti, riconoscibili dalle lamelle piatte. La tensione è di 110-120V, inferiore rispetto ai 220V italiani ma i caricabatteria dei telefoni normalmente funzionano normalmente, utilizzando ovviamente un adattatore.
È necessario invece un convertitore per apparecchi che non hanno la funzione di selezione della doppia tensione 110/220V (ad esempio, i phon da viaggio normalmente hanno questa funzione ma gli asciugacapelli “normali” no, quindi attenzione!)
Sim telefonica in Repubblica Dominicana
Per rimanere connessa in ogni parte dell’isola fin dal primo momento in cui sono atterrata in Repubblica Dominicana, avevo acquistato preventivamente (ed installato sul mio Iphone) una e-sim Holafly con traffico illimitato per 10 giorni. Al mio arrivo è stato sufficiente attivarla ed ero già connessa! Servizio veramente impeccabile, facile da usare e ad un costo contenuto di circa 4.50€ al giorno.
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Assicurazione di viaggio
Su questa spesa io non risparmio! Da anni mi affido a Heymondo che offre soluzioni assicurative taylor made che includono copertura sanitaria, annullamento del viaggio e furto/smarrimento del bagaglio. A maggior ragione, essendo in un paese extra europeo, partire senza un’assicurazione medica affidabile è una vera follia!
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Consigli alimentari per la Repubblica Dominicana
La cucina locale si compone principalmente di riso, fagioli, pesce e carne bianca ma l’unica cosa a cui è necessario fare attenzione è l’acqua. Il consiglio è ovviamente quello di bere solo acqua di bottiglia e di evitare il ghiaccio nelle bibite, per non incorrere in spiacevoli disagi intestinali.



Repubblica Dominicana fai da te: quando andare
La Repubblica Dominicana si trova in zona tropicale, quindi soggetta ad uragani specialmente nel periodo agosto/ottobre. Da dicembre a maggio la stagione secca porta con sé piogge poco frequenti e temperature che si attestano attorno ai 30 gradi. La stagione delle piogge invece è caratterizzata da temperature pressoché stabili ma con un grado di umidità molto alto che può rendere meno piacevole il soggiorno.
Repubblica Dominicana fai da te: come arrivare
L’aeroporto internazionale di Santo Domingo Las Americas (che dista circa 25 km dalla capitale) è servito da voli Iberia e Air Europe con scalo a Madrid, dalle principali città italiane. Io ho preso un volo Air Europe Venezia-Santo Domingo con scalo a Madrid e mi sono trovata molto bene.
Se sei diretto in zona La Romana (quella dei mega resort sulla costa sud est dell’isola), la zona è servita dall’aeroporto Punta Cana da voli charter o con scalo a Madrid.
Ad oggi, pur avendo due aeroporti (Santiago de los Caballeros e Samana), la zona nord non è servita da voli europei e nemmeno da voli interni, quindi è raggiungibile solamente via terra.
Come muoversi in Repubblica Dominicana
L’isola è coperta da un sistema di trasporti pubblici su gomma piuttosto capillare ma che richiede pazienza ed adattamento. Le corse sono soggette ad orari fissi ma non sempre sono così puntuali: insomma l’anima “caraibica” significa anche questo, prendere la vita con calma e serenità, senza preoccuparsi troppo del tempo!
Per coprire piccole tratte, ad esempio dall’aeroporto alla capitale, consiglio l’uso della App Uber, che funziona perfettamente. Attualmente il costo per questa tratta è di circa 17/20€.



Conviene noleggiare un’auto?
Se è tua intenzione spostarti più volte all’interno del paese, percorrendo delle distanze considerevoli, il noleggio auto è a mio parere la soluzione migliore.
Io mi sono affidata a National Car Rental e mi sono trovata veramente benissimo: informazioni chiare, costi per coperture extra chiari e selezionabili in fase di prenotazione, zero sorprese al desk in aeroporto, personale gentilissimo e super disponibile.
Per una settimana di noleggio ho speso 430€ con assicurazione totale (inclusi cristalli e pneumatici) e mi hanno consegnato in noleggio un Suv Nissan Xtrail, ottimo per affrontare le strade dell’isola, non sempre perfette.
Dove alloggiare in Repubblica Dominicana
Per il tuo soggiorno in capitale, ti consiglio di trovare un alloggio sicuramente all’interno della Ciudad Colonial, così potrai muoverti tranquillamente a piedi per raggiungere tutti i punti di interesse.
Nella altre zone del paese, se hai in programma di visitare zone meno turistiche e quindi lontane dai grandi resort, prediligi soluzioni che ti offrano la colazione e leggi accuratamente le recensioni per farti un’idea sulla qualità dell’alloggio.



A Las Galeras posso consigliarti il b&b Solazul, gestito da una coppia svizzera gentilissima e super disponibile: i bungalow sono bellissimi e immersi in un giardino curatissimo, con piscina e una colazione super variegata e di qualità.
Sicurezza: è sicuro viaggiare in Repubblica Dominicana?
Indubbiamente la risposta è SI.
Con buon senso ed alcune precauzioni è possibile viaggiare in sicurezza e in autonomia nella Repubblica Dominicana e molte zone della penisola di Samaná (che si stanno aprendo gradualmente al turismo) sono tranquille e accoglienti.
Una maggiore attenzione è necessaria nella capitale Santo Domingo, in cui il traffico e l’affollamento sono quelli tipici delle metropoli mondiali. La presenza di Polizia turistica e di Esercito garantisce comunque una diffusa sensazione di tranquillità, specialmente nella Ciudad Colonial, il centro storico antico di Santo Domingo.
Come vestirsi in Repubblica Dominicana
Non sono richieste particolari accortezze in termini di abbigliamento ma consiglio di portare abiti leggeri e di colori tenui per affrontare le alte temperature e di non dimenticare una giacca impermeabile e un maglioncino per affrontare eventuali cali di temperatura, venticello passeggero o improvvise piogge tropicali.
Quanti giorni servono per visitare la Repubblica Dominicana
In linea generale, direi che 10/12 giorni sono sufficienti per godersi l’atmosfera del Caribe e per “ammortizzare” le molte ore di volo dall’Europa.
Per l’itinerario che ho percorso io, di cui ti parlerò in un articolo dedicato, considera circa 10 gg., spostamenti inclusi: la capitale Santo Domingo necessita di 2 giorni per essere visitata con calma e altri 5/6 giorni sono necessari per esplorare la zona di Samana, che dista circa 3 ore d’auto dalla capitale.



Quando costa un viaggio in Repubblica Dominicana
La principale voce di costo è senza dubbio il volo aereo che, se acquistato con un congruo anticipo, può limitarsi a circa 750/800€.
Gli alloggi di medio livello sono piuttosto economici (io ho speso 70€ a notte di un bungalow con colazione favolosa) e specialmente nella penisola di Samana, mangiare al ristorante ha davvero un costo irrisorio.
Il costo medio di una cena per due persone nel piccolo villaggio di Las Galeras dove alloggiavo, è di circa 13/17 euro. La cifra raddoppia invece nella capitale Santo Domingo, dove i prezzi sono leggermente più alti.
Viaggio in Repubblica Dominicana in autonomia: considerazioni
Viaggiare in autonomia nella Repubblica Dominicana significa andare oltre l’immagine da catalogo dei grandi resort e scoprire un’isola molto più sfaccettata, viva e sorprendente. Significa fermarsi nei piccoli villaggi, parlare con le persone del posto, percorrere strade panoramiche tra palme e montagne e lasciarsi guidare dalla curiosità.
E alla fine è proprio questo il bello del viaggio: scoprire che, anche in una destinazione molto conosciuta, esistono ancora angoli capaci di sorprendere.
Se stai pensando di organizzare un viaggio in Repubblica Dominicana, tra i miei articoli troverai anche l’itinerario dettagliato per scoprire la Penisola di Samana e un post dedicato alla capitale Santo Domingo, sulla quale avevo basse aspettative e che invece mi ha incantata!
Ci vediamo in giro per il mondo!
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