Come organizzare un viaggio a Fuerteventura

Come organizzare un viaggio a Fuerteventura

Spiagge, vulcani, dune del deserto, scogliere nere, panorami che sembrano la penisola arabica… Fuerteventura è veramente incredibile! E credo sia il motivo per cui me ne sono innamorata perdutamente!

In questo blogpost cercherò di darti tutte le informazioni utili per l’organizzazione del tuo viaggio e ti svelerò anche qualche piccolo segreto… informazioni recenti e aggiornate che avrei voluto avere prima di partire ma che non ero riuscita a trovare in nessun articolo online!

Indice dei contenuti

Fuerteventura fai da te: informazioni utili

Organizzare un viaggio a Fuerteventura non presenta particolari difficoltà: facendo parte dell’UE non sono necessari visti, è sufficiente dunque la carta d’identità (per i cittadini europei) e si può pagare pressochè ovunque con carta di credito, senza nessun problema.

Ovviamente nessuna vaccinazione viene richiesta e il tuo piano tariffario telefonico italiano sarà valido secondo le normative del roaming europeo.

Poiché queste differiscono leggermente da una compagnia telefonica all’altra, ti consiglio di informarti sui dettagli prima della partenza.

Anche se ci troviamo in Europa, come ho già ripetuto più volte, avere un’assicurazione di viaggio è importante per far fronte con serenità agli imprevisti, alle spese mediche inattese e per gestire eventuali emergenze in questo senso.

Da anni io mi affido ad Heymondo, compagnia leader nel settore delle assicurazioni di viaggio taylor-made, e ti ricordo che, come mio lettore, puoi usufruire sempre di un 10% di sconto sulla tua prossima polizza, accedendo al sito attraverso questo link.

Fuerteventura fai da te: quando andare

Fuerteventura e le Canarie in generale sono rinomate per il clima favorevole tutto l’anno: nel periodo in cui ho viaggiato io (inizio dicembre 2025) la temperatura media diurna era di 25-26 gradi e il sole era veramente molto caldo.

Le stagioni intermedie sono a mio parere le migliori per visitare Fuerteventura, ci sono molti meno turisti e il clima soleggiato ma non torrido consente di fare trekking e visitare l’isola nel modo più piacevole possibile, senza rinunciare anche a qualche ora in spiaggia!

È ovvio che in estate diventi molto più difficile circolare, trovare parcheggi e andare in spiaggia, essendo letteralmente “assediata” dai turisti di ogni nazionalità!

Come vestirsi a Fuerteventura

Anche se il tuo viaggio a Fuerteventura si svolgerà in inverno, è probabile che spesso utilizzerai abbigliamento primaverile o addirittura estivo durante il giorno.

Ovviamente alla sera è meglio avere un maglioncino o una giacca perché la temperatura scende un pochino ma niente a che vedere con le temperature invernali della Pianura Padana in cui vivo abitualmente!

Sicuramente è necessario portare con sé anche l’abbigliamento giusto per affrontare eventuali perturbazioni e giornate di pioggia: nel corso della mia settimana di permanenza sull’isola, l’ultimo giorno e mezzo sono stati molto molto piovosi e anche la temperatura è scesa parecchio!

Fuerteventura fai da te: come arrivare

L’aeroporto di Fuerteventura è ben collegato con alcuni voli low cost dalle principali città italiane oppure raggiungibile facilmente con scalo a Madrid con la compagnia di bandiera spagnola, Iberia, da moltissime città europee.

Inoltre, i tre porti di Corralejo (al nord), Morro Jable (al sud) e Puerto del Rosario (al centro) garantiscono collegamenti via nave per altre isole delle Canarie; quindi, puoi anche programmare di visitare Fuerteventura associandola ad esempio a Lanzarote e raggiungendola dunque in traghetto.

Come muoversi a Fuerteventura

Senza dubbio il modo migliore per visitare Fuerteventura in totale autonomia e con i propri tempi è quello di avere a disposizione un’auto a noleggio. Io mi sono trovata molto bene con Cicar, compagnia leader proprio delle isole Canarie: il sito è semplice e la procedura molto trasparente, senza “costi nascosti” che si scoprono alla fine (questa è la cosa che detesto degli autonoleggi!).

Prima di partire avevo letto ogni tipo di recensione in merito alle strade dell’isola: è vero che alcune strade sono sterrate e che ogni compagnia di noleggio ti dirà che la copertura All Risk non è valida nelle strade non asfaltate ma non farti prendere dal panico!

Ad esempio, fino a qualche anno fa, la strada che conduce alla meravigliosa spiaggia di Cofete era impraticabile con un’auto “normale”, si poteva raggiungerla solamente in jeep 4×4 con escursioni organizzate. Oggi è manutenzionata benissimo e pur rimanendo sterrata è un percorso ben battuto e sono stati fatti anche dei lavori di allargamento e sistemazione, tanto che la nostra Fiat 500 a noleggio ci ha consentito di arrivare a destinazione senza alcun problema!

Ci sono invece altre strade dell’isola che rimangono inadeguate a veicoli “normali” e dunque è meglio evitarle… ma te ne parlerò meglio nell’articolo dedicato all’itinerario dettagliato.

Ultimo consiglio: fai piuttosto attenzione ai dossi stradali, che in alcuni casi sono veramente molto alti e spesso non indicati.

Dove alloggiare a Fuerteventura

Le distanze a Fuerteventura sono spesso amplificate dalle difficoltà date dalle strade non sempre “comodissime”. Per percorrerla da nord a sud devi tener conto di impiegare circa 2 ore, se utilizzi la superstrada costiera, ma i tempi di percorrenza aumentano vertiginosamente se devi fare delle tappe nella zona centrale interna dell’isola in cui ovviamente le strade non sono ad alto scorrimento.

Io ho scelto di alloggiare nei pressi di Corralejo perché avevo in programma alcune escursioni proprio in partenza da questo porto e dunque ho valutato per comodità di alloggiare in quella posizione.

Anche alloggiare nei pressi di Puerto del Rosario può essere una soluzione comoda per essere equidistanti da quasi tutte le principali attrazioni dell’isola, sia verso nord che verso sud.

Personalmente però ho amato molto di più l’atmosfera “vacanziera” di Corralejo rispetto a quella più caotica di Puerto del Rosario.

Cosa vedere a Fuerteventura

Gli amanti del mare qui troveranno spiagge incredibili, sconfinate e a volte impetuose: Playa de Cofete è indimenticabile così come Playa del Bajo de la Burra (detta anche la spiaggia dei popcorn), le Dune di Corralejo e la spiaggia nera di Ajuy.

Se invece sei un appassionato di trekking, a Fuerteventura troverai pane per i tuoi denti: la salita al Calderon Hondo, uno dei principali vulcani spenti dell’isola, è facile ma molto affascinante e super avventuroso è anche il trekking (poco segnalato) per raggiungere il famoso Arco de las Penitas.

Per raggiungere il punto di partenza di questo trekking, si attraversa il parco rurale de Betancuria, l’antica capitale che merita una visita, e consiglio una sosta ai vari punti panoramici lungo il tragitto (Mirador Guise Y Ayose, Mirador delas Peñas e Mirador del risco de la Peñas) per scattare foto veramente favolose!

Se possibile, dedica mezza giornata all’isola di Lobos, che dista solamente 15 minuti da Corralejo ed è raggiungibile con taxi boat ad orari frequenti durante il giorno.

Per conoscere nel dettaglio il mio itinerario di 5 giorni a Fuerteventura, puoi leggere l’articolo dedicato, in cui troverai molte informazioni e dettagli per replicarlo o adattarlo alle tue esigenze.

Ammetto che inizialmente non ero particolarmente attratta dall’idea di andare alle Canarie a dicembre, ero vittima dello stereotipo “Canarie = posto per pensionati che vanno a svernare”!

E se in parte questo corrisponde alla verità oggettiva, è pur vero che Fuerteventura mi ha letteralmente incantata ed ora mi è rimasta una gran voglia di scoprire anche le altre isole dell’arcipelago.

E ovviamente ti porterò con me, se vorrai! Quindi se ancora non lo fai, seguimi anche su Instagram per rimanere aggiornato costantemente sulle mie avventure!

Ci vediamo in giro per il mondo!

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