La scorsa estate ho trascorso la mia settimana in montagna tra le bellissime Dolomiti Bellunesi, facendo base ad Alleghe, paesino molto vivace (in estate!) che, per vicinanza, consente di spingersi per qualche trekking anche verso le bellissime cime dell’ampezzano.
In questo blogpost troverai qualche spunto per delle camminate mediamente impegnative ma anche per qualche facile passeggiata adatta a tutti.
Partiamo!



Indice dei contenuti
- Vacanze ad Alleghe: cosa vedere e come organizzare la tua visita
- Trekking sull’Alta Via nr. 2: dal lago Fedaia al Rifugio Viel Dal Pan
- Croda da lago: da passo Giau al lago Federa
- Rifugio Lagazuoi: vista panoramica sulla Valparola e Valle Armentarola
Vacanze ad Alleghe: cosa vedere e come organizzare la tua visita
Già essere circondati dall’anfiteatro naturale delle Dolomiti Bellunesi vale di per sé il viaggio fino ad Alleghe: il paese è molto vivace nel periodo estivo e le escursioni nei dintorni sono moltissime, dalle più semplici alle più impegnative.
Ovviamente ti consiglio di essere automunito per riuscire a raggiungere i punti di partenza delle escursioni in modo agile e veloce ma dall’altro lato questo significa anche avere la consapevolezza che, specialmente nel periodo estivo, qualche difficoltà di parcheggio si potrà incontrare.



Giro del Lago
Attorno al lago di Alleghe c’è una semplice passeggiata pedonale (a tratti promiscua con la carrozzabile) che può essere un ottimo passatempo per una mezza giornata incerta/piovigginosa o se hai voglia di qualcosa di poco impegnativo, magari il giorno successivo ad una delle escursioni di cui ti parlerò a breve.
Considera circa un’oretta per percorrere l’intero giro e parcheggia nei pressi del parco giochi, che si trova proprio in riva al lago, appena superato il paese (andando in direzione nord).



La ciclopedonale da Alleghe a Caprile
Lasciando l’auto in uno dei parcheggi nei pressi del parco giochi, si può anche imboccare la passeggiata ciclopedonale che da Alleghe conduce a Caprile: si cammina a fianco al torrente senza alcuna difficoltà per circa 5 km ed è un’altra alternativa in caso di giornata incerta/piovigginosa.
Come vedi, non mancano le possibilità per “sgranchirsi” le gambe nei giorni in cui in meteo incerto non consente dei trekking più impegnativi.
I Serrai di Sottoguda
La visita a questo canyon naturale è assolutamente da fare, specialmente dopo i recenti lavori di recupero e messa in sicurezza in seguito alle distruzioni della tempesta Vaia del 2018.
I Serrai di Sottoguda sono oggi di nuovo visitabili ed accessibili a tutti, grazie alla realizzazione di nuovi e più ampi camminamenti che consentono di ammirare le pareti rocciose scavate dal torrente Pettorina. Poichè il sito viene chiuso in caso di maltempo, consiglio di verificare l’accessibilità sul sito ufficiale.



Il percorso è di circa 2 km ed è percorribile anche con carrozzine e passeggini, vige l’obbligo del caschetto che viene consegnato alla biglietteria.
L’antica strada dei Serrai veniva utilizzata dai pastori per far transitare mucche e capre dirette al pascolo in alta quota, essendo l’unica via che collegava il borgo di Sottoguda a Malga Ciapela.
Da non perdere anche una visita al borgo di Sottoguda, che fa parte del circuito “borghi più belli d’Italia”.



Trekking sull’Alta Via nr. 2: dal lago Fedaia al Rifugio Viel Dal Pan
Per descrivere questo trekking direi che è “la più bella vista sulla Marmolada” che si possa vedere da questo versante. Si lascia l’auto ai parcheggi del lago Fedaia, nei pressi del rifugio Marmolada (ex Castiglioni) e si imbocca il sentiero 601 in direzione Rifugio Viel Dal Pan.
Dopo un primo tratto piuttosto ripido, il resto del percorso è piacevolissimo, seppur esposto in alcuni tratti: si viene senza dubbio ripagati dalla magnificenza del panorama e dalla vista sul ghiacciaio della Marmolada.



Croda da lago: da passo Giau al lago Federa
Un altro trekking imperdibile, con partenza da Passo Giau, è quello che conduce al rifugio Croda da Lago: ti consiglio di arrivare presto perché i parcheggi sono pochissimi e soprattutto perché è una passeggiata piuttosto lunga (circa 20 km a/r).
Si imbocca il sentiero 436 in direzione Forcella Giau (la salita alla forcella è l’unico tratto impegnativo e ripido della passeggiata), per proseguire poi attraversando il bellissimo alpeggio del Mondeval e seguire le indicazioni per Forcella Ambrizzola e poi per Rif. Croda da Lago, che sorge proprio sulle rive del lago Federa.



Rifugio Lagazuoi: vista panoramica sulla Valparola e Valle Armentarola
Altra idea per una giornata di “riposo” tra un trekking e l’altro è la salita con la funivia a Rifugio Lagazuoi dal Passo Falzarego, dal quale si gode di una vista incredibile sulla Valparola e Valle Armentarola.
Dal Rif. Lagazuoi partono moltissimi sentieri, alcuni da affrontare esclusivamente con la giusta attrezzatura da vie ferrate, ma è anche possibile semplicemente passeggiare attorno al rifugio e godersi lo spettacolo delle cime.



Un’ultima forse scontata ma doverosa precisazione: la montagna va SEMPRE affrontata con attenzione, prudenza e con la giusta attrezzatura.
Anche nelle passeggiate di media difficoltà (come quelle di cui ho parlato in questo blogpost), non dimenticare mai di indossare le calzature idonee e di avere con te il necessario per affrontare l’escursione (borraccia d’acqua, un pile invernale e un kway per eventuali temporali improvvisi).
Se vuoi avere altre informazioni su queste passeggiate, ti aspetto sul mio profilo Instagram dove ho pubblicato altri contenuti interessanti e se stai cercando idee per i tuoi weekend in montagna, puoi trovare tantissime idee alla sezione destinazioni del blog, scegliendo la regione che maggiormente ti interessa.
Ci vediamo in giro per il mondo!




