Calabria in 5 giorni itinerario on the road

Calabria in 5 giorni: itinerario tra borghi, mare e tramonti sulla Costa degli Dei

Cinque giorni non bastano per scoprire tutta la Calabria, ma sono sufficienti per iniziare ad assaporarne la varietà: dal mare ai borghi dell’entroterra, passando per panorami, tramonti e luoghi che forse non avevi ancora inserito nel tuo itinerario.

Nel mio ultimo viaggio ho percorso parte della Calabria tirrenica, spostandomi dalla Costa degli Dei verso alcuni dei borghi più belli d’Italia nell’entroterra calabrese, fino ad arrivare a Scilla.

È stato un viaggio fatto di strade panoramiche, acqua cristallina, tramonti sul mare e luoghi che oggi si stanno aprendo al turismo, ma che nel mese di settembre si presentano in tutta la loro bellezza, senza folla e senza fretta.

In questo articolo trovi il mio itinerario di 5 giorni, con tutte le tappe, qualche consiglio pratico e tutte le informazioni utili per riorganizzarlo quando vorrai.

Giorno 1: arrivo a Lamezia Terme

Atterro a Lamezia Terme, aeroporto oggi servito dalle compagnie low cost, ottimo punto di partenza per noleggiare l’auto e partire poi alla volta della costa tirrenica.

Arrivo in tarda serata quindi preferisco fermarmi in zona per il pernottamento e data la condizione della maggior parte delle strade calabresi, è la soluzione che consiglio a chiunque: guidare con il buio su strade sconosciute in Calabria, non è una buona idea!

Giorno 2: Tropea

Il secondo giorno del mio itinerario è iniziato con una prima sosta lungo il tragitto verso Tropea: la spiaggia di Michelino, a Parghelia.

Raggiungibile attraverso una scalinata immersa nella vegetazione, la spiaggia si apre tra le scogliere della Costa degli Dei e regala un panorama davvero suggestivo, con il mare dalle sfumature che vanno dal turchese al blu intenso. È stata una prima occasione per fermarmi ad ammirare uno dei paesaggi più caratteristici di questo tratto di costa.

Dopo la sosta a Michelino ho proseguito verso Tropea, dove ho dedicato il resto della giornata alla scoperta del centro storico. Ho passeggiato tra vicoli e piazzette, raggiungendo i caratteristici punti panoramici affacciati sul mare e il Santuario di Santa Maria dell’Isola, uno dei simboli della città.

Ho raggiunto anche il Santuario e l’ho visitato, prima di fermarmi ad ammirare il panorama sulla Costa degli Dei. Da qui la vista sul mare e sulle scogliere è davvero spettacolare.

Ho concluso la giornata tra Tropea e i suoi dintorni, lasciandomi anche del tempo per godermi il mare e, soprattutto, uno dei momenti più belli del viaggio: il tramonto sulla Costa degli Dei, dal Belvedere di Capo Vaticano (noto come “Giardino degli Dei”).

Giorno 3: Zungri, Capo Vaticano e Scilla

Il terzo giorno è stato probabilmente quello più vario del mio itinerario.

La prima tappa è stata Zungri, piccolo borgo dell’entroterra vibonese conosciuto soprattutto per gli Insediamenti Rupestri, un complesso di abitazioni e grotte scavate direttamente nella roccia, che ricordano moltissimo la Cappadocia. Si tratta di un luogo davvero particolare, che racconta una parte meno conosciuta della storia e del paesaggio calabrese.

Da Zungri ho poi ripreso la macchina in direzione della costa per raggiungere nuovamente il Belvedere di Capo Vaticano: volevo godermi di nuovo il mare meraviglioso, con le sue diverse sfumature di azzurro, le calette e le scogliere che caratterizzano questo tratto di costa.

Ho proseguito quindi verso Scilla, dove ho concluso la giornata passeggiando a Chianalea, il caratteristico borgo di pescatori costruito praticamente sull’acqua. Tra case affacciate sul mare, vicoli e scorci sullo Stretto di Messina, è stata una delle tappe che mi hanno stupita di più: bellezza inaspettata, proprio!

Giorno 4: Gerace e Sant’Agata del Bianco

E’ tempo di addentrarmi nella Calabria ionica e scoprire due borghi molto diversi tra loro, ma entrambi capaci di raccontare un volto meno conosciuto della regione.

La prima tappa è stata Gerace, inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia e arroccato sulle pendici dell’Aspromonte. Ho passeggiato tra le sue stradine in pietra, tra palazzi storici, chiese e scorci che si aprono sull’entroterra e sul Mar Ionio. È uno di quei luoghi in cui vale la pena camminare senza una meta precisa, lasciandosi guidare dalla bellezza del borgo e dai suoi affacci panoramici.

Da Gerace ho poi raggiunto Sant’Agata del Bianco, un piccolo borgo dell’entroterra calabrese che mi ha sorpresa per un motivo molto particolare: i suoi murales. Le pareti delle case e gli angoli del paese sono diventati vere e proprie tele a cielo aperto, trasformando una passeggiata tra le vie del borgo in un percorso alla scoperta di storie, personaggi e tradizioni locali.

Giorno 5: Pizzo Calabro e rientro

L’ultimo giorno del mio itinerario l’ho dedicato a Pizzo Calabro, prima di riprendere la strada verso Lamezia Terme e verso l’aeroporto.

Ho iniziato la visita passeggiando nel centro storico di Pizzo, tra vicoli, piazzette e affacci panoramici sul mare. Tra le tappe che ho inserito c’è anche il Castello Murat, conosciuto come Castello Aragonese, legato alla storia di Gioacchino Murat, re di Napoli, che proprio qui trascorse le sue ultime ore.

Ho raggiunto poi la Chiesetta di Piedigrotta, uno dei luoghi più particolari di Pizzo. Si trova direttamente sulla costa, in una grotta scavata nella roccia, e al suo interno custodisce numerose statue e sculture realizzate nel corso degli anni. È una visita davvero diversa da quella del centro storico e merita sicuramente di essere inserita nell’itinerario.

Prima di lasciare Pizzo mi sono concessa anche una delle specialità per cui la città è famosa: il tartufo di Pizzo, il celebre gelato al cioccolato con cuore di cioccolato fondente che è diventato uno dei simboli gastronomici della Calabria.

Informazioni pratiche per organizzare il viaggio

Come arrivare: per questo itinerario ho scelto di arrivare in aereo all’aeroporto di Lamezia Terme, comodo punto di partenza per esplorare la costa tirrenica della Calabria.

Eventualmente anche l’aeroporto di Reggio Calabria è attualmente servito dalle compagnie low cost.

Perché conviene avere l’auto: avere un’auto è praticamente indispensabile per seguire questo itinerario con libertà e raggiungere facilmente sia le località costiere sia i borghi dell’entroterra.

Dove fare base: per questo itinerario consiglio di scegliere una base nella zona di Tropea, strategica per esplorare la Costa degli Dei e organizzare gli spostamenti verso le altre tappe.

Consiglio però un alloggio fuori dal centro storico di Tropea, davvero troppo rumoroso e affollato.

Quanti giorni servono: cinque giorni permettono di seguire questo itinerario, ma per esplorare la Calabria con più calma consiglio di dedicare almeno 2 settimane a questa bellissima regione, spesso troppo sottovalutata.

Quando andare: i mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre sono ideali per trovare temperature piacevoli, godersi il mare e visitare i borghi evitando, dove possibile, il periodo di maggiore affluenza estiva.

Se stai organizzando un viaggio in Calabria, spero che questo itinerario di 5 giorni possa esserti utile per prendere spunto e costruire il tuo percorso, magari aggiungendo qualche tappa in più o fermandoti più a lungo nei luoghi che ti incuriosiscono maggiormente.

Se vuoi vedere altre tappe, consigli e contenuti dal mio viaggio in Calabria, mi trovi su Instagram, dove racconto i luoghi che visito e condivido anche informazioni pratiche per organizzare i viaggi.

Hai già visitato la Calabria? Scrivimi nei commenti quale tappa aggiungeresti a questo itinerario oppure salva questo articolo per quando inizierai a organizzare il tuo viaggio!

Ci vediamo in giro per il mondo!

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